I Musicisti sono dei Bastardi
by on August 28, 2015 in Senza categoria

Il discorso sui “musicisti che non vanno ai concerti” esiste ed è importante, lungo e complesso, ma secondario rispetto al vero problema del sistema culturale contemporaneo che è quello del PUBBLICO (ne parlavo con un amico al concerto di Bianco a Scario dove, per cercare di ascoltare le parole delle canzoni, dovevo tapparmi l’orecchio destro nel tentativo di isolare la mia mente dai discorsi di due donne, avvenenti peraltro, sedute ad un tavolo di diportisti che nulla avevano a che spartire con quella situazione.
E il pubblico, decisamente non numeroso, era composto per la maggiorparte da persone di quel tipo lì e non certo da ascoltatori attenti o interessati; un pubblico per il quale si doveva andare dal proprietario a dirgli: “scusa, puoi far abbassare un po’ il volume del tavolo 6 e del tavolo 10? sono quei 2 tavoli lì, prima della festa di compleanno…”).
Comunque, tornando al discorso: ok, i musicisti non vanno a tutti i concerti che si fanno in giro perché sono dei bastardi di merda, perchè suonano, perché temono il confronto, perché magari hanno anche dei rapporti sociali da mantenere in vita quando non suonano e per mille altri motivi.
Ok. 
Ma il pubblico?
I 500.000 di woodstock erano tutti cazzo di musicisti?
A teatro ci vanno solo gli attori o alle mostre di klimt solo i pittori?
C’è ancora un pubblico per la musica dal vivo in Italia? 
Il punto è che c’è una frattura netta tra chi dovrebbe essere capace/avere voglia di ascoltare musica e chi la musica la fa.
Sicuramente il ventennio di devastazione culturale che abbiamo sulle spalle ha contribuito a diminuire la capacità di ascolto e d’impegno di chi dovrebbe ascoltare musica, e l’evoluzione tecnologica questa capacità di ascolto e d’impegno l’ha profondamente trasformata, stravolta. 
Ma mi chiedo: i musicisti, oggi, sono in grado di interpretare, in modo contemporaneo, la creazione musicale, l’arte musicale e di connettersi con un pubblico che non è più quello del ‘900?
E’ un tarlo che vivo in prima persona, spesso mi sento anch’io fuori dal tempo e infatti trovare una forma (compositiva, performativa, attitudinale) contemporanea è ciò a cui sto lavorando.
Anyway, lode a chi continua a farsi il culo per proporre i Marlene GRATIS, o che organizza “piccoli” eventi dal grande peso specifico, come quelli del Vico’s e dei tanti vichi e vicarielli sparsi in giro (la BAM, i murales di Incipit, solo per citarne due).
Dal letame nascono i fior: a noi è toccato in assoluto uno dei periodi col più alto tasso di letame procapite, quindi se seminiamo bene mi aspetto molti fiori nel prossimo futuro.

Leave a Reply

2014 JamSession © All rights reserved.