Platone a Led
by on August 20, 2015 in Senza categoria
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Bei tempi quelli in cui esistevano ancora le ombre.
Tranne quando ci si trovava di fronte Peter Pan, era piuttosto facile individuarle; il loro profilo definito si proiettava in maniera più o meno netta su qualsiasi superficie.
Ombre scure, certo, ma facilmente riconoscibili e alle quali ci si poteva illudere di contrapporre la luce proveniente dal “sacro fuoco” dell’arte.

Oggi l’ombra è travestita di luce, soppressa, sostituita da immagini e suoni digitali provenienti da monitor e altoparlanti di ogni sorta che ci circondano (o che, addirittura, indossiamo) che saturano i nostri campi audio-visivi senza soluzione di continuità.
Immagini e suoni che utilizzano sempre più spesso gli stessi codici espressivi dell’arte.
Come si pone oggi l’artista, in un sistema in cui ciò che lui dovrebbe raccontare, smascherare o deridere utilizza le sue stesse armi?

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